Nacqui nmartedi pomeriggio de n23 novembre. Nstaro qua a raccontavve a mia storia perche, nvojo angosciavve. Sto giorno viene regolarmente e monotonamente vissuto da ognuno de noi. È er momento ncui diventi quarcuno, ncui cominci a respirare , a vivere quella che pochi anni dopo chiamerai “a tua vita”. È rfatitico momento ncui tutto se materializza, se concretizza a tal punto da diventá reale. Nacqui na seconna volta, quanno te vidi. E me resi conto che n avevo mai respirato, mai vissuto, veramente fino a quell istante. Quer momento fu a pace, se calmó tutto, sentii rsilenzio nonostante a confusione, sentii er rimbombo dei miei pensieri nonostante a mia testa nfosse vota. Quer momento si spense ogni cosa. Quanno te sfiorai pe a prima volta, ricordo che me vennero i brividi, dio solo sa perche. Ricordo che posai, nel modo piu delicato possibile le mie dita nell incavo delle tue. Quel momento nvece ar contrario der primo creó confusione, creò no scompiglio totale, cosi elevato che quanno passò continuai a pensacce nonostate avessi solamente stretto a tua mano. Fu a stretta de mano giusta, er momento giusto, de na vita che solo all'ora sembrava esse giusta. Ricordo che eri complicato, odiavi a normalitá ma volevi na persona semplice. Quanno te baciai pe a prima volta, perche anche se sembrera strano fui io a baciatte, esplosi. All interno dell intera area der mio corpo ci furono milioni di fuochi d artificio, quello fu “R momento”, nsaprei divve che momento, so solo che o fu. Fu qualsiasi cosa. Qualsiasi cosa bella, qualsiasi cosa ngrado de completamme. Ricordo che nonostante fui io a baciatte ndissi niente nseguito, era come se anche te aspettassi quer momento, era come se te servisse solo ave qualcuno ch era piu forte de te. Qualcuno che poteva pia rtuo posto quanno decidevi de piatte na pausa. Qualcuno che t abbracciasse quanno ne avevi abbastanza. Quarcuno che te stringesse e mani quanno chiudevi l occhi ncerca de quarcosa che te spignesse a riaprilli. Eri da sorprenne. Eri ncerca de na svolta, ncerca de a confusione. Io che proggettavo piani su piani co te m accorsi che nserve dover tene tutto sotto controllo se ce quarcuno che sfasa tutte e fonti de controllo possibile e mmaginabili. M accorsi che sorridevo anch io se sorridevi te. M accorsi che nun sé felici solo co e cose belle, nove, aggiustate, intatte ma capita de essello anche co e cose rotte, d aggiusta, stanche, corrose, tristi. Perche te eri proprio cosi. E io ero maledettamente felice co te. Te eri perennemente fissato co l ordine e io solamente co te. Sei stato capace de carma tutta a tempesta c avevo ncapoccia quanno m hai conosciuto. Vivevo, sopravvivevo forse, sei stato te a vera causa che m ha fatto comincia a vivere. Nacqui na seconna volta, o forse a definirei, a prima vera volta, quanno te vidi. So e cose belle che squarciano dentro. Ma io nte definivo na cosa bella perché esse ndurano pe sempre no? E io volevo che pe na volta er per sempre che speravo s avverasse. Quanno t ho conosciuto eri esausto, esausto de esse trasparente , esausto de esse inutile, senza sentimenti, esausto de esse solo, esausto de npote chiama nessuno quanno ne avevi bisogno, esausto de nfa a differenza pe nessuno. Perche te volevi esse popo questo, esse a differenza , volevi che quarcuno s accorgesse de quanno nc eri, volevi esse a mancanza de quarcuno ner momento ncui n eri davanti hai suoi occhi, volevi quarcuno che te dicesse chi eri perche te popo nlo sapevi piu. Ma pe me no, n eri questo, pe me eri molto de piu, quasi nso spiegallo. Quanno te ncontrai, te ncatenai a me, ma piano piano tutti l anelli se so staccati e io e te se semo allontanati. Cosi tanto che a quer punto ero io a nsape poi chi fossi. Ma continuai a prova a salvatte, e forse pe nperiodo de tempo ce riuscii. E io nso ditte quale siano i motivi pe cui ora semo cosi distanti, nso ditte quali siano i motivi pe cui adesso pe raggiungete devo fa km, nso ditte quale siano i motivi pe cui io nsia a persona che cercavi. So solo che ce l ho messa tutta, e continuo a provacce ma alla fine forse na parte de me sé arresa. A fine forse ce se rassegna che nonostante l avresti voluto co tutta te stessa nce sei riuscita. Pero i sentimenti, quelli no, ncambiano mai. Quelli stanno sempre la, a volte me prenno cura de loro. Altre vorte nvece i lascio ammuffire li. Io so che nso abbastanza e che forse nlo so mai stata pero, scusame se pe nperido de tempo ho creduto de poté essello. Ancora te vedo nell angoli de casa tormentato da quello c hai passato, tormentato da tutto. E ogni tanto vengo da te e comincio a abbracciatte quasi volessi che tu lasciassi tutto er tuo dolore dentro e mie braccia.
(via tuchemiamieioanche)
“Sono giorni che evita le emozioni, sir”
“È che mi sento fragile, Lloyd. Ho paura di andare in pezzi se mi lascio toccare dagli eventi”
“Sir, la fragilità non dipende mai da ciò che accade fuori, ma dal vuoto che c’è dentro”
“Dici che non mi devo preoccupare di queste crepe sull’anima, Lloyd?”
“Le crepe, sir, non sono che innocue rughe per chi ha una vita piena”
“Pensiero solido, Lloyd”
“Mai quanto lo spirito dei forti, sir”
[Di Lloyd, di sir, di vuoti e di pieni. E dei colori straordinari di Giordano Poloni]
“Lloyd, come si tratta una situazione spinosa?”
“Prendendola con i guanti, sir”
“Così però rischio di non avere abbastanza tatto, Lloyd”
“Non è un problema se si farà guidare da un altro senso, sir”
“La vista?”
“Il senso di ciò che sta facendo, sir”
“Molto pungente, Lloyd”
“Buona giornata, sir”
“Cosa si fa quando c'è qualcosa che continua a bruciarti dentro dannatamente, Lloyd?”
“Si chiama il giardiniere, sir”
“Che c'entra il giardiniere, Lloyd?”
“Solitamente, sir, ciò che brucia sono i rami secchi”
“Una potatura non spegne il fuoco, Lloyd”
“Ma può trasformare un incendio in un falò per la notte, sir”
“Ciò che brucia non sempre scalda, Lloyd”
“Ma ciò che brucia spesso illumina, sir”
“Notte difficile, sir?”
“L'ansia mi ha tenuto sveglio, Lloyd”
“In realtà credo che sia lei ad aver tenuta sveglia l'ansia”
“E come posso metterla a dormire?”
“Magari raccontandole una storia, sir…”
“Di quelle che iniziano nel passato?”
“Di quelle che finiscono con un futuro, sir”
“Stasera tisana per due, Lloyd”
“Provvedo a dare immediate disposizioni, sir”
“Lloyd, dove hai prenotato per le vacanze?”
“Al sicuro, sir”
“Uno chalet montano? Un resort al mare?”
“È un luogo molto esclusivo, sir e con pochissime persone selezionate”
“Ah, un posto lontano da ciò che la gente conosce”
“Meglio, sir. Lontano da ciò che la gente crede di sapere”
“Partiamo presto, Lloyd”
“Immediatamente, sir”
“Anche stanotte fumo guardando le stelle, so che mi proteggi tra quelle, grezie per ogni serata in cui mi hai restituito il sorriso ormai spento, mi manchi come la calma prima del vento.”— Mental-cage
(via tuchemiamieioanche)
““When you said your last goodbye I die a little bit inside I lay in tears in bed all night Alone without you by my side.””— All I Want, Kodaline
(via tuchemiamieioanche)
“Insomma,smettila di guardare il cielo,altrimenti uno di questi giorni abbasserai gli occhi e ti accorgerai che sei volato via anche tu.”-città di carta
(via tuchemiamieioanche)